Coraline e la porta magica

CORALINE E LA PORTA MAGICA

di Henry Selick

La prima persona a cui viene da pensare leggendo o ascoltando la frase “Dal regista di ‘The Nightmare Before Christmas’” è, sicuramente per ottime ragioni, quell’inimitabile genio di nome Tim Burton. Sbagliato. Perché non tutti sanno che il regista ufficiale dell’avventura natalizia di Jack Skeleton, ormai diventata un vero e proprio cult, è Henry Selick. Amante della stop-motion come Burton, nel suo “Coraline e la Porta Magica”, riesce a coniugare per la prima volta animazione e nuove tecnologie 3D.
Coraline è il prodotto della fantasia dello scrittore Neil Gaiman e di un suo casuale ma provvidenziale refuso (avrebbe dovuto essere Caroline). Ha undici anni e si è da poco trasferita in una nuova casa con i suoi genitori. Ma questi sono troppo presi dal loro lavoro per occuparsi di lei e, mentre vaga in un annoiato giro esplorativo dell’abitazione, scopre una porticina che conduce ad un mondo del tutto speculare a quello da cui proviene. Qui l’unica differenza è la gentilezza mostrata dalle gente, che al posto degli occhi ha due bottoni. Tutto è apparentemente migliore: la sua altra-mamma, il suo altro-papà, i suoi vicini, dalle due attrici in pensione all’eccentrico acrobata addestratore di topi. Ma presto la piccola eroina dai capelli blu si accorgerà che non è tutto così idilliaco come sembra.
In tutto ciò Tim Burton non c’entra assolutamente nulla, ma ce lo ricordano continuamente le atmosfere da favola dark e la dicotomia tra i colori vivaci del “mondo nella porta” e quelli spenti e grigi della realtà di Coraline proprio come ne “La Sposa Cadavere”. Nel lavoro di Selick però è il ritmo che delude un po’. A volte la narrazione è talmente lenta che facilmente ci si distrae da quello che poteva davvero essere qualcosa di più che il primo riuscitissimo esperimento di stop-motion da vedere con gli occhialini del 3D.

Ma a parte questi momenti di leggera deconcentrazione, “Coraline” si rivela un suggestivo viaggio attraverso sogni, incubi e mondi fantastici alla “Alice nel Paese delle Meraviglie”(in cui il Bianconiglio è un topolino saltellante e la sua tana ovviamente è la Porta Magica), che riguarda tanto i bambini quanto gli adulti, i quali non possono uscire a testa alta da nessuno dei due universi paralleli.

Graziana Mirabile

Uscita del film in Italia: 19/06/2009
Con:  Dakota Fanning, Teri Hatcher, Keith David, Ian McShane, Jennifer Saunders, Dawn French
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Genere: Animazione, Avventura, Famiglia, Fantasy

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Ponyo sulla scogliera

PONYO SULLA SCOGLIERA

di Hayao Miyazaki

Il premio Oscar Hayao Miyazaki torna con una favola ambientalista dedicata ai più piccoli, ma che anche stavolta accarezza gli occhi con la sua delicata innocenza e la dolcezza dei suoi personaggi. Un viaggio di formazione, un inno all’amore per l’ambiente e quel pizzico di magia da sempre un tratto tipico dello stile Miyazaki, oltre a rappresentare un sincero simbolo di coraggio, e amicizia tra diversi.




In un villaggio marittimo del Giappone il piccolo Sosuke trova casualmente un pesce rosso, arrivato a riva incastrato dentro un barattolo di marmellata. Il bambino decide di prendersi immediatamente cura di Ponyo (così ribattezza il pesciolino), ignorando che in realtà è una delle tante creature marine sfuggite dal regno di Fujimoto, uno stregone che prova risentimento verso gli umani, causa principale dell’inquinamento delle acque. Fujimoto riesce a recuperare Ponyo dalle mani di Sosuke, ma il pesce rosso grazie alla magia riuscirà a trasformarsi in una bambina e a tornare dal suo amico, con il quale intraprenderà una grande avventura per il bene delle persone che amano e per riportare la pace tra il mondo marino e quello terrestre.

Le immagini di Miyazaki riscoprono la bellezza e i misteri dei fondali marini, in una versione contemporanea de “La sirenetta” di Andersen, affidando a due bambini speciali il compito di rispondere ai problemi del nostro tempo, con uno splendido oceano che si erge a protagonista assoluto dell’intera opera, con la sua vita, i suoi colori, le sue onde gentili e minacciose al tempo stesso: negli occhi abbiamo ancora la splendida rincorsa di Ponyo, a piedi nudi sulle acque, per riabbracciare il suo amico Sosuke. Miyazaki regala una storia infantile e dolcissima, un’occasione per emozionare i più piccoli e sensibilizzare il pubblico adulto. Il consiglio che vi diamo e di lasciarvi cullare sulle onde delle immagini del Maestro, e riscoprire il piacere, le gioie e l’entusiasmo dell’infanzia.

Alessio Trerotoli

Uscita del film in Italia: 20/03/2009
Nazionalità: Giappone
Anno: 2008
Genere: Animazione, Avventura, Famiglia

Racconti Incantati

ANTEPRIMA - RACCONTI INCANTATI


di Adam Shankman

Skeeter è l’inserviente di un albergo ma nel tempo libero, per dare una mano a sua sorella, si diletta a fare il babysitter per i due nipotini. La televisione annoia, e quindi si cercano altri modi per passare il tempo; Skeeter pensa di poter intrattenere i due bambini leggendo loro dei libri, ma non ne trova nessuno che sia abbastanza interessante. L’unica soluzione pare l’improvvisazione: ed è così che Skeeter si lancia in un racconto totalmente inventato da lui, coinvolgendo i nipoti a tal punto da lasciare che intervengano nel suo racconto, modificandolo ed ampliandolo. Ma ad un certo punto, accade qualcosa di magico, che nemmeno il racconto più fantasioso avrebbe potuto descrivere: Skeeter si trova a vivere personalmente le storie che crea con i nipotini, venendo catapultato nel far west, nello spazio, nel medioevo, nell’antica Roma e in Grecia, protagonista di avventure sempre più emozionanti, grazie anche ai sempre più minuziosi particolari che man mano si diverte ad aggiungere, con la complicità dei bambini.


Racconti Incantati è l’ennesima fatica della Walt Disney che, pur essendo un film a tutti gli effetti, occhieggia alle favole che da sempre hanno caratterizzato i lavori della casa di produzione. E’ così, sulla scia di Come d’Incanto, ecco un film cucito su misura per la verve comica di Adam Sandler, attore che piace sia ai grandi che ai piccoli. Fulcro della storia è ovviamente la fantasia dei bambini, ma anche quella degli adulti, che spesso non vogliono crescere, dei moderni Peter Pan che vivono la fantasia attraverso i racconti che regalano ai più piccoli. Ma anche il più fanciullesco degli uomini, in fondo, si rivela essere adulto; non appena Skeeter capisce che sono i bambini a controllare i racconti, cerca di trarne il proprio vantaggio, come ogni adulto farebbe. E’ facile intuire la morale che traspare da questo film, e fortunatamente anche il protagonista impara la lezione, lasciando che a prendere il sopravvento non sia più l’adulto senza scrupoli, ma il bambino che ha solo voglia di raccontare storie.

L’ottima interpretazione di Adam Sandler, che pare trovarsi perfettamente a suo agio con una forte sindrome da Peter Pan che si risolve nel momento del bisogno, le rapide apparizioni di personaggi storici come Buzz Lightyear di Toy Story, e quel pizzico di magia Disneyana danno vita a un film probabilmente non originalissimo, ma che sicuramente cattura l’attenzione ( e la fantasia) di grandi e piccini.

Stefania Fiorese

Uscita del film in Italia: 27/03/2009
Con: Adam Sandler, Keri Russell, Guy Pearce, Russell Brand, Richard Griffiths, Teresa Palmer
Nazionalità: USA
Anno: 2008
Genere: Commedia, Famiglia, Fantasy


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