Coração VAGABUNDO

By Ufficio Stampa Universy Tv on 06:30

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FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
sezione OCCHIO SUL MONDO


Coração VAGABUNDO

WANDERING HEART
di Fernando Grostein Andrade

Evento speciale all’Auditorium Conciliazione: il cinema incontra la musica attraverso la presentazione del film su Caetano Veloso e la successiva performance musicale preceduta da un incontro con l’artista e il regista.
Il film, che doveva essere inizialmente la ripresa di un solo concerto, diventa un ritratto del musicista e cantante, seguito da San Paolo a New York, dal Giappone all’Italia, e ripreso in compagnia di personaggi come Pedro Almodóvar, David Byrne, Michelangelo Antonioni.
È il giovanissimo regista a proporre di fare un film con le scene riprese tra un concerto e l’altro del tour per il primo album interamente in inglese, "A Foreign Sound"(2004), che comprende anche cover di canzoni famose come It’s Alright, Ma (I’m only bleeding) di Bob Dylan e Come as You Are, dei Nirvana. Il musicista e cantante si esprime così davanti al pubblico in tutta la sua naturalezza e ironia, e scene in cui cammina per le città parlando direttamente alla cinepresa, che segue il suo passo indietreggiando, si alternano a pezzi più “contemplativi” come quella sequenza sulla metropolitana a Tokio di un bambino che guarda i genitori addormentarsi.
Caetano Veloso, esponente più noto a livello internazionale della MPB (Música Popular Brasileira, musica popolare brasiliana) e del movimento tropicalista, ha iniziato la sua carriera con la bossa nova ma presto ha iniziato l'esplorazione di tutti i generi musicali, dal folklore brasiliano ai ritmi africani, al rock, al jazz, fino alla canzone sentimentale e tradizionale in lingua spagnola, spostando pian piano il suono del pop brasiliano verso l'attivismo politico con attenzione al sociale.

Chiara Salari

Genere: Documentario
Brasile, 2008 - 70’

Regia: Fernando Grostein Andrade
Cast: Caetano Veloso, Pedro Almodóvar, Michelangelo Antonioni, David Byrne

WHERE IN THE WORLD IS OSAMA BIN LADEN?

By Ufficio Stampa Universy Tv on 13:44

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FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
sezione L'ALTRO CINEMA|EXTRA

WHERE IN THE WORLD IS OSAMA BIN LADEN?
di Morgan Spurlock

Osama Bin Laden. L'uomo più ricercato al mondo, preso di mira da uno degli uomini più spericolati del mondo. Motivo: Morgan Spurlock, lo spericolato appunto, aspetta un bambino dalla moglie e non vuole mettere a rischio la vita del nascituro.
Cosa c'è, quindi, di più pericoloso per l'incolumità di un futuro neonato?
Analizzando le varie ipotesi, l'autore di Supersize me, documentario che nel 2004 sconvolse critica e pubblico per la sua brutalità e nuda verità (ai tempi si parlava dei danni causati dal cibo dei Fast food, McDonald su tutti), decide di cimentarsi in una improbabile caccia all'uomo che parte da New York per arrivare fino alle più impervie strade del Pakistan, quelle che nemmeno l'esercito più potente del mondo può dire di avere ancora sotto controllo. Lo fa nel suo stile, alternando i registri tra spunti comici e inchiesta reale, momenti di grande divertimento e profonda riflessione, portando così alla luce la concezione che i paesi attraversati da questo personaggio travolgente (Egitto, Marocco, Israele, Palestina, Arabia Saudita, Afghanista e il già citato Pakistan si susseguono come quadri di livello sempre più difficile di un videogioco) hanno degli Stati Uniti, o meglio, del loro governo.
Spurlock scherza e prende sul serio, gioca e si interroga, si batte con Osama nella finzione in un irresistibile uno contro uno alla stregua di Street fighter, traccia in modo buffonesco gli identikit dei terroristi ritratti come giocatori di baseball, fa un resoconto dei presunti (o confermati) legami degli Usa con i paesi già citati, dipingendo in versione cartoon il governo americano come una statua della libertà molto “poco di buono” che vende armi e si svende per il petrolio.
Il documentario, di cui Spurlock è regista, sceneggiatore e interprete, si pone come un conto alla rovescia, alla fine del quale, con la nascita della figlia, lo stesso protagonista torna a casa con alcune certezze e molti dubbi su quello che potrà essere il futuro di un mondo in cui ovunque i principi e gli interessi economici, politici e religiosi si intrecciano in modo preoccupante.

Patrizio Caruso

Genere: Documentario
Stati Uniti, 2008 – durata 96'

Regia: Morgan Spurlock
Cast: Morgan Spurlock

FABRICANDO TOM Zé

By Ufficio Stampa Universy Tv on 06:27

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FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
sezione OCCHIO SUL MONDO

FABRICANDO TOM ZéFABRICATING TOM Zé
di Décio Matos Jr.


Fabricando Tom Zé ritrae la vita e l’opera di Tom Zé, uno dei più controversi musicisti brasiliani. Si tratta di un documentario girato durante il tour del 2005 in Europa (Parigi, Fandango jazz festival, Montreux festival, Vienne…) e che si è aggiudicato il Prêmio Petrobras Cultural de Difusão, alla 30ª mostra del cinema di Rio.
I concerti e i backstage sono il filo conduttore e molte delle scene principali sono state filmate proprio in Italia (Roma e Torino), ma l’artista viene anche presentato in situazioni particolari come quando lavora come giardiniere e in situazioni ordinarie come quando passeggia per strada.
La forte personalità e la simpatia di Tom Zé si esprimono naturalmente davanti alla cinepresa, che lo riprende mentre parla della propria infanzia, del suo arrivo a San Paolo per partecipare al movimento Tropicalia negli anni ’60 (del quale diventerà un esponente scomodo, una “pecora nera”), della sua “scomparsa” negli anni ‘70 e della successiva rinascita negli anni ‘90. Le testimonianze di Tom Zé sono alternate a interviste a vari musicisti, produttori e amici, come David Byrne, Gilberto Gil e Caetano Veloso.
Il suo linguaggio è da sempre un imprevedibile distillato di alchimie e manipolazioni: rock, elettronica, opera, funk, samba, ritmi tradizionali brasiliani, distorsioni, rumori, effetti speciali, prosa, poesia, baccano assordante, silenzio. Rompe infatti tutti i confini musicali, reinventando suoni attraverso strumenti insoliti: apparecchi domestici come lucidatrici, martelli suonati su caschi, campanelli, giornali strappati, apribottiglie e mollette. Sviluppa quindi uno stile che gli permette di accostare elementi sperimentali e “moderni” ad altri più tradizionali, e che lascia molto spazio all’improvvisazione soprattutto in palcoscenico, quando si tratta di creare un’interazione con il pubblico. Raggiunge in questo modo una tale libertà espressiva che si riflette anche nei testi, a volte poetici, altre volte irriverenti e sconcertanti o semplicemente paradossali e ironici (“Ti spiego per confonderti, ti confondo per chiarirti…”).
Il suo ultimo lavoro è "Danç-Êh-Sá - Dança dos Herdeiros do Sacrifício": un album estremo, senza testi, costruito su suoni onomatopeici e gingas. In esso, Tom Zé propone sette brani dagli arrangiamenti ricercati, sorretti da solide basi percussive e sottolineati da strumenti acustici come arpe, cornette, fisarmoniche, cavaco e violão. Il fulcro è l'Africa e con essa la cultura negra del Brasile.

Chiara Salari


Genere Documentario
Brasile, 2007 - 90'

Regia: Décio Matos Jr.
Con: Tom Zé, David Byrne, Gilberto Gil, Caetano Veloso