ESTOMAGO

By Ufficio Stampa Universy Tv on 07:09

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FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
sezione OCCHIO SUL
MONDO

ESTOMAGO
ESTOMAGO - UNA STORIA GASTRONOMICA
di Marcos Jorge

Estomago è il film italo-brasiliano che ha aperto la sezione Occhio sul mondo del Festival Internazionale del Film di Roma.
È il primo lungometraggio di Marcos Jorge co-prodotto dalla Indiana Production di Gabriele Muccino, Marco Cohen e Fabrizio Convito, grazie all’accordo bilaterale Italia-Brasile siglato all’inizio degli anni ’70.
Ha girato molti festival e vinto molti premi diventando film rivelazione dell’anno in Brasile. Anche qui al Festival di Roma ha riscosso molto successo, peccato che abbia avuto un solo passaggio senza repliche.
Narra la storia di Raimundo Nonato un ragazzo di campagna “senza arte ne parte” e senza soldi che, grazie al proprietario di una rosticceria, scopre l’arte della cucina.
Cucinare gli aprirà il mondo dei sapori, dell’amore, del sesso e del potere.
La particolarità di questo film non sta solo nella storia ma (finalmente!) anche nel modo in cui viene raccontata: attraverso il montaggio alternato ci vengono mostrati momenti diversi della vita del cuoco: Raimundo cucina in un bar, in un prestigioso ristorante italiano e poi in carcere; un puzzle che ricomporremo solo alla fine.
In un mondo diviso tra forti e deboli, Raimundo sceglie di cucinare e attraverso quest’arte riesce a compiere la sua singolare scalata sociale prendendo tutti per la gola.
È un film fatto di odori, puzze, sapori ottimi e disgustosi. “Con il cibo non bisogna avere pregiudizi” - ripete più volte Raimundo - i sapori più dolci possono nascondersi dietro alle pietanze apparentemente più ripugnanti.
Cibo come nutrimento della carne e dello spirito ma anche come validissima e - talvolta - pericolosa merce di scambio.
Estomago è una favola per adulti dalla comicità grottesca e un finale sorprendente che sarebbe molto bello vedere nelle sale.

Paola Granato

Genere: Drammatico
Brasile 2007 - 112’

Regia: Marcos Jorge
Cast: J. Miguel, F. Nascimento

Coração VAGABUNDO

By Ufficio Stampa Universy Tv on 06:30

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FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
sezione OCCHIO SUL MONDO


Coração VAGABUNDO

WANDERING HEART
di Fernando Grostein Andrade

Evento speciale all’Auditorium Conciliazione: il cinema incontra la musica attraverso la presentazione del film su Caetano Veloso e la successiva performance musicale preceduta da un incontro con l’artista e il regista.
Il film, che doveva essere inizialmente la ripresa di un solo concerto, diventa un ritratto del musicista e cantante, seguito da San Paolo a New York, dal Giappone all’Italia, e ripreso in compagnia di personaggi come Pedro Almodóvar, David Byrne, Michelangelo Antonioni.
È il giovanissimo regista a proporre di fare un film con le scene riprese tra un concerto e l’altro del tour per il primo album interamente in inglese, "A Foreign Sound"(2004), che comprende anche cover di canzoni famose come It’s Alright, Ma (I’m only bleeding) di Bob Dylan e Come as You Are, dei Nirvana. Il musicista e cantante si esprime così davanti al pubblico in tutta la sua naturalezza e ironia, e scene in cui cammina per le città parlando direttamente alla cinepresa, che segue il suo passo indietreggiando, si alternano a pezzi più “contemplativi” come quella sequenza sulla metropolitana a Tokio di un bambino che guarda i genitori addormentarsi.
Caetano Veloso, esponente più noto a livello internazionale della MPB (Música Popular Brasileira, musica popolare brasiliana) e del movimento tropicalista, ha iniziato la sua carriera con la bossa nova ma presto ha iniziato l'esplorazione di tutti i generi musicali, dal folklore brasiliano ai ritmi africani, al rock, al jazz, fino alla canzone sentimentale e tradizionale in lingua spagnola, spostando pian piano il suono del pop brasiliano verso l'attivismo politico con attenzione al sociale.

Chiara Salari

Genere: Documentario
Brasile, 2008 - 70’

Regia: Fernando Grostein Andrade
Cast: Caetano Veloso, Pedro Almodóvar, Michelangelo Antonioni, David Byrne

OS DESAFINADOS

By Ufficio Stampa Universy Tv on 16:07

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FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
sezione OCCHIO SUL MONDO

OS DESAFINADOS
OUT OF TUNE
di Walter Lima Jr

In apertura la radio annuncia la notizia della morte, per incidente stradale, della cantante brasiliana Gloria Baker. Il cineasta Dico decide, cogliendo l’occasione dell’arrivo a Rio del figlio di Gloria, di fare un documentario sul quartetto di bossa nova Os Desafinados, formato dai suoi amici di gioventù e al quale Gloria ha partecipato come cantante. Il gruppo si riunisce quindi al Copacabana, locale nel quale i musicisti erano soliti incontrarsi negli anni ‘60. È infatti l’euforia creativa di quegli anni che il regista Walter Lima Jr vuole raccontare: dai ricordi e dalle immagini che aveva ripreso all’epoca, rinasce la storia del pianista Joaquim, del sassofonista Davi, del bassista Geraldo e del batterista PC.
Il loro sogno era quello di partecipare al concerto di Carnegie Hall a New York, nel dicembre del 1962, concerto che avrebbe rivelato la bossa nova brasiliana al mondo. Non venendo però ammessi tra i partecipanti decidono di partire comunque, accompagnati proprio da Dico, che filmerà tutto con la cinepresa appena comprata. Sarà un periodo intenso dal punto di vista musicale ma anche esistenziale. Joaquim (Rodrigo Santoro) è sposato con Luiza che aspetta un bambino, ma si innamorerà di Gloria Baker e la loro storia si intreccerà nello svolgersi del film alle vicende musicali e politiche. Finita l’esperienza americana, il gruppo torna in un Brasile agitato dal golpe militare del 1964. Dico fa il suo primo film (sulle condizioni degli agricoltori) e il quartetto prosegue la sua carriera musicale, presto raggiunto da Gloria. Durante una tournée in Argentina però Joaquim verrà “preso” e non farà più ritorno in Brasile, dove il clima politico andrà peggiorando.
“Os Desafinados” presenta così tre livelli filmici al suo interno: c’è un film è già stato fatto (il primo film di Dico), un film che deve essere girato, e poi il film che noi vediamo, che è un misto di passato e presente e che racconta la storia di questo simpatico gruppo di musicisti attraverso le loro vicende personali ma nello stesso tempo dando importanza al contesto storico.
Il carattere metalinguistico di quest’opera si esplicita non solo attraverso le riflessioni del regista su come girare, ma viene sapientemente sviluppato tramite continui passaggi tra il presente e il passato, come quando vediamo il gruppo suonare fuori dal Carnagie Hall: le immagini vengono trasferite in bianco e nero e scopriamo di essere davanti al televisore sul quale Dico sta revisionando le riprese fatte anni prima.
La fotografia è molto bella e si serve del cambio della messa a fuoco e di inquadrature fisse che si trasformano in zoom per seguire il ritmo della musica, trasformando così degli elementi linguistici in scelte espressive.

Chiara Salari

Genere: Drammatico
Brasile, 2007 - 128'

Regia: Walter Lima Jr
Con: Rodrigo Santoro, Cláudia Abreu, Selton Mello, Alessandra Negrini

FABRICANDO TOM Zé

By Ufficio Stampa Universy Tv on 06:27

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FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
sezione OCCHIO SUL MONDO

FABRICANDO TOM ZéFABRICATING TOM Zé
di Décio Matos Jr.


Fabricando Tom Zé ritrae la vita e l’opera di Tom Zé, uno dei più controversi musicisti brasiliani. Si tratta di un documentario girato durante il tour del 2005 in Europa (Parigi, Fandango jazz festival, Montreux festival, Vienne…) e che si è aggiudicato il Prêmio Petrobras Cultural de Difusão, alla 30ª mostra del cinema di Rio.
I concerti e i backstage sono il filo conduttore e molte delle scene principali sono state filmate proprio in Italia (Roma e Torino), ma l’artista viene anche presentato in situazioni particolari come quando lavora come giardiniere e in situazioni ordinarie come quando passeggia per strada.
La forte personalità e la simpatia di Tom Zé si esprimono naturalmente davanti alla cinepresa, che lo riprende mentre parla della propria infanzia, del suo arrivo a San Paolo per partecipare al movimento Tropicalia negli anni ’60 (del quale diventerà un esponente scomodo, una “pecora nera”), della sua “scomparsa” negli anni ‘70 e della successiva rinascita negli anni ‘90. Le testimonianze di Tom Zé sono alternate a interviste a vari musicisti, produttori e amici, come David Byrne, Gilberto Gil e Caetano Veloso.
Il suo linguaggio è da sempre un imprevedibile distillato di alchimie e manipolazioni: rock, elettronica, opera, funk, samba, ritmi tradizionali brasiliani, distorsioni, rumori, effetti speciali, prosa, poesia, baccano assordante, silenzio. Rompe infatti tutti i confini musicali, reinventando suoni attraverso strumenti insoliti: apparecchi domestici come lucidatrici, martelli suonati su caschi, campanelli, giornali strappati, apribottiglie e mollette. Sviluppa quindi uno stile che gli permette di accostare elementi sperimentali e “moderni” ad altri più tradizionali, e che lascia molto spazio all’improvvisazione soprattutto in palcoscenico, quando si tratta di creare un’interazione con il pubblico. Raggiunge in questo modo una tale libertà espressiva che si riflette anche nei testi, a volte poetici, altre volte irriverenti e sconcertanti o semplicemente paradossali e ironici (“Ti spiego per confonderti, ti confondo per chiarirti…”).
Il suo ultimo lavoro è "Danç-Êh-Sá - Dança dos Herdeiros do Sacrifício": un album estremo, senza testi, costruito su suoni onomatopeici e gingas. In esso, Tom Zé propone sette brani dagli arrangiamenti ricercati, sorretti da solide basi percussive e sottolineati da strumenti acustici come arpe, cornette, fisarmoniche, cavaco e violão. Il fulcro è l'Africa e con essa la cultura negra del Brasile.

Chiara Salari


Genere Documentario
Brasile, 2007 - 90'

Regia: Décio Matos Jr.
Con: Tom Zé, David Byrne, Gilberto Gil, Caetano Veloso